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Data/e - Orario
Data - 14/03/2014 - 16/03/2014
14:00

Location
Convento di Santa Maria dei Frati Cappuccini

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ASSOCIAZIONE SVIZZERA ESPERIENZE DI MINDFULNESS ReM – ISTITUTO DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE ORIENTATA DALLA MINDFULNESS in collaborazione con TEMPOMINDFULNESS

presentano il corso residenziale:

INTRODUZIONE ALLA PSICOTERAPIA PSICODINAMICA ORIENTATA DALLA MINDFULNESS: “I MODELLI RELAZIONALI” – MODULO 2

14 – 16 MARZO 2014

Descrizione (note a fondo pagina)

Come riportato da Glen Gabbard [1], “secondo lo Psychiatry Residency Review Committee la competenza in psicoterapia può essere distinta in tre aree principali: conoscenze teoriche, capacità e attitudini”. Vi sono stati diversi contributi al fine di stabilire i criteri di valutazione della competenza di base, rispetto ad ognuna delle tre aree, che fossero attendibili e specifici per le maggiori forme di psicoterapia, compresa la “psicoterapia psicodinamica a lungo termine” (ricordando che con tale espressione si usa definire un trattamento di durata superiore alle ventiquattro sedute o ai sei mesi).  I criteri riguardano dunque quel che uno psicoterapeuta dovrebbe conoscere, saper fare ed essere.

Nello strutturare il programma di questo corso, si è ritenuto conveniente assumere gli specifici criteri suggeriti da Gabbard come punti di riferimento per cogliere dove la mindfulness, (modalità di essere intrapsichica e relazionale, definibile come la capacità di prestare attenzione, in maniera non giudicante, al momento presente) può orientare la clinica psicoterapica in merito alle conoscenze teoriche, all’agire clinico e alle attitudini personali.

Malgrado il ruolo che la teoria clinica di Freud ha assegnato fin dagli inizi (Tecnica della Psicoanalisi, 1912) alla particolare attenzione dell’analista e del paziente durante la seduta, cioè di essere l’elemento fondamentale per lo svolgimento del processo analitico, questo tema è stato ripreso e trattato solo da pochi autori nel corso di un tempo ormai più lungo di un secolo: vanno ricordati i contributi di Theodor Reik, peraltro teso a ridurre la portata rivoluzionaria della proposta freudiana, quelli di Karen Horney, che all’opposto fa di questa qualità dell’attenzione il centro del suo modello di psicoanalisi, e naturalmente gli scritti di Wilfred Bion. Negli anni ’90 due psicoanalisti, una inglese, Nina Coltart, e uno statunitense, Mark Epstein, lavorano in parallelo senza conoscere il lavoro una dell’altro ma attribuendo entrambi all’attenzione la funzione di “arco di volta” del lavoro clinico. Più di recente Jeremy Safran, Jeffrey Rubin e David Wallin propongono modelli psicoanalitici relazionali nei quali lo sviluppo di una particolare qualità di attenzione, da essi esplicitamente definita come mindfulness, è cruciale sia per il terapeuta sia per il paziente, in quanto è da considerare che non è solo un fattore decisivo per promuovere la cura ma anche l’obiettivo della cura stessa.

Anche psicoterapeuti che si muovono con altri modelli clinici, come quelli senso-motorio (Pat Odgen) e cognitivo-comportamentale (Williams, Segal), o che si occupano di problematiche specifiche, come quelle connesse alla dissociazione post-traumatica (Onno van der Hart), individuano nella acquisizione della capacità di mindfulness da parte del paziente un momento decisivo per il processo terapeutico.

Un numero crescente di articoli, pubblicati su riviste internazionali [2], e di monografie, indica quanto la mindfulness, oltre a essere il cuore di ben strutturate modalità di intervento (come il Mindfulness-Based Stress Reduction, MBSR, elaborato da Jon Kabat-Zinn [3])  sia sempre più destinata ad influenzare i principali setting psicoterapici [4]. Si può quindi ben comprendere, perché Daniel Siegel abbia di recente affermato che “le pratiche di consapevolezza mentale (mindful awareness) possono essere considerate il training di base per la mente di ogni terapeuta” [5].

Al fine di consentire la comprensione di come questo tipo di “semplice attenzione”  possa avere un effetto profondamente trasformativo nel lavoro con i pazienti [6] e nella propria esperienza personale [7], il corso inizierà introducendo i partecipanti alla mindfulness (solitamente tradotta come consapevolezza o presenza mentale)  in modo non concettuale ma soprattutto attraverso l’esperienza diretta di ciascun partecipante. Il formato residenziale del corso è infatti necessario proprio al fine di consentire che l’acquisizione della gentile disciplina necessaria per un incontro personale con la mindfulness avvenga in modo gradualmente approfondito e su misura per ogni partecipante. Differenti pratiche di consapevolezza verranno quindi proposte nel succedersi delle giornate, a conclusione delle quali è altresì prevista una breve sessione serale.

Verranno proposte letture tratte da alcuni Autori relazionali citati e non ancora proposti nel 1. modulo (in particolare, Jeremy D. Safran, J. Christopher Muran, Nina Coltart, Janet Surrey, Pat Ogden), in periodica alternanza con le sessioni esperienziali, per conoscere come questo particolare tipo di attenzione è stata integrata nel lavoro clinico.

Fasi di discussione su casi clinici presentati degli stessi partecipanti consentiranno di avvicinare ulteriormente la mindfulness alla concreta prassi psicoterapeutica individuale.

A chi è rivolto

Il corso è rivolto a psicoterapeuti ed è aperto anche a quanti non hanno partecipato nel marzo scorso al 1. modulo.

Conduttori

Gherardo Amadei, Medico, Psichiatra, Psicoanalista IARPP (International Association for Relational Psychoanalysis and Psychotherapy), Professore Associato presso il Dipartimento di Psicologia della Università degli Studi di Milano-Bicocca; formato alla conduzione del programma MBSR presso il Center for Mindfulness della University of Massachusetts; co-fondatore dell’Associazione Tempomindfulness.

Liliana Merk, Psicologa e Psicoterapeuta FSP/ATPP/APGSI; Terapeuta EMDR e Sensorimotor; Istruttrice di protocolli MBSR-MBCT; Fondatrice dell’Associazione Svizzera Esperienze di Mindfulness; Membro di MBSR-Verband Schweiz.

Data

Il corso inizierà alle ore 14.00 del 14 marzo, per concludersi alle 14.00 del 16 marzo 2014.

Sede

Convento di Santa Maria dei Frati Cappuccini, 6954 Bigorio, Canton Ticino, Svizzera

(11 km da Lugano)

Quota di partecipazione

Fr. 600, inclusiva dei materiali didattici e della pensione completa.

Informazioni e iscrizione

Liliana Merk, tel +4179 651 95 0, email lmerk@bluewin.ch, www.mindesp.ch

ReM – Istituto di Psicoterapia Relazionale orientata alla Mindfulness, www.istitutorem.it

 


[1] (2010) Introduzione alla Psicoterapia Psicodinamica. Tr it: (2011) Raffaello Cortina Editore, Milano (p.228-231)

[2] Vedi: www.mindfulnessresearchguide

[3] (1990) Vivere momento per momento. Tr.it: (2004) Corbaccio, MIlano

[4] Siegel, D. (2007) Mindfulness e cervello.Tr.It. (2009) Raffaello Cortina Editore, Milano

[5] (2010) The Mindful Therapist  Norton and Company, London-New York (p.29)

[6] Si veda, per esempio: R. A. Baer e J. Carmody (2007) Relationships between mindfulness practice and levels of mindfulness, medical and psychological symptoms and well-being in a mindfulness-based stress reduction program, Journal of Behavioral Medicine

[7] K. W. Brown e R. M. Ryan (2003), The Benefits of Being Present: Mindfulness and Its Role in Psychological Well-Being, Journal of Personality and Social Psychology, Vol. 84, No. 4, 822–848