“Le origini della ricerca della consapevolezza non sono riconducibili esclusivamente ad un solo contesto ma rintracciabili, con nomi differenti a secondo delle differenze di cultura e tradizioni, in un amplissimo territorio compreso tra la Cina e la Grecia: il tempo fu quello tra 2800 e 2200 anni fa. Karl Jaspers (vedi in Symington, 2012, 408) definì quel periodo storico come Era Assiale, nel senso che costituisce un perno su cui ancora oggi ruota gran parte del nostro essere ‘Umanità’.

Il monoteismo di Zoroastro in quella terra che è stata a lungo chiamata Persia, il Jainismo di Mahavira e Parsva e il Buddhismo in India, il Confucianismo ed il Taoismo in Cina, i profeti ebraici in Palestina, i filosofi greci: tutti contribuirono, con modalità e forme diverse, originariamente indipendenti le une dalle altre, a quel che Karen Armstrong, riprendendo Jaspers, chiama “una pausa di libertà, un respiro profondo che porta con sé una consapevolezza estremamente lucida” (2006,367).

E’ suggestivo notare come queste ultime espressioni siano ben descrittive proprio della modalità di ricerca della consapevolezza mediante la meditazione, di cui la mindfulness è cronologicamente una delle ultime manifestazioni.

Peraltro in paesi differenti, prima e dopo la speciale fioritura dell’Era Assiale, altri coraggiosi e “seri esploratori della condizione umana” sono giunti alla comune conclusione “che gli essere umani possiedano interiormente un potenziale per essere, per vivere consapevolmente, per partecipare ed esprimersi, molto maggiore rispetto all’abilità di usarlo” (LeShan,1974/1999, 4): in conseguenza di ciò, alcuni di tali cercatori hanno appositamente sviluppato delle metodologie pratiche, oggi diremmo dei training specifici, per aiutare le persone ad aumentare questa abilità al fine di sviluppare la consapevolezza, su cui si fonda il nostro essere pienamente umani. Tali metodi, che hanno molto in comune tra loro, sono le pratiche meditative, “tutte basate sulle medesime conoscenze e principi, ovunque si siano sviluppate: nell’India antica, nei deserti della Siria e della Giordania tra il V e il XII secolo d.c., nel Giappone del decimo secolo, nei monasteri dell’Europa medioevale, nella Polonia e nella Russia del milleottocento e millenovecento o in altri tempi e in altri luoghi”.

Cosa è

La mindfulness è un’attitudine umana universale: è l’intenzionale, non giudicante, modalità di essere attenti, con la mente e con il cuore …

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Che cosa non è

Non è “un metodo per rilassarsi”. Nel 1975 Herbert Benson con The Relaxation Response introdusse quella che di fatto è una pratica …

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Scientificità

Il programma MBSR, messo a punto da Kabat-Zinn, è la modalità di riferimento a livello internazionale per introdurre le persone alla mindfulness …

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Contemporaneità

Il programma MBSR originalmente strutturato da Jon Kabat-Zinn, è certamente è una “porta” contemporanea e laica per accedere   …

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Benefici

Aldilà dei benefici specifici (indicati nella sezione evidenze scientifiche di questo sito), la cosa più importante che la pratica ci insegna …

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